Case del Sole: Siracusa hôtels, agritourisme Siracusa, agritourisme Sicile
Di elevato livello appare l'architettura siciliana dei sec. XVII-XVIII, sebbene non manchino goffe ripetizioni dei motivi del barocco spagnolo. Siracusa hôtels, agritourisme Siracusa. Fra i maggiori esponenti, P. e G. Amato, attivi a Palermo (SS. Salvatore e Paolo), vicini in parte al gusto manieristico. agritourisme Sicile. Notevole, dopo il terremoto del 1693, fu l'opera di ricostruzione nella Sicilia orientale, con la costituzione di organismi urbani spesso di notevole gusto e imponenza (Noto, Grammichele, Avola, Ragusa, Modica). Si distingue in questo ambito l'opera di G. B. Vaccarini (1702-1769), cui si deve la ricostruzione di Catania; suoi capolavori sono il collegio Cutelli e la chiesa di S. Agata, borrominiana. Notevole, a Siracusa, l'opera di G. Vermexio e A. Palma. Importante esponente della scultura fu G. Serpotta (1656-1732), abilissimo stuccatore, autore di mirabili decorazioni in chiese e oratori, specie di Palermo. Di minore importanza la pittura, influenzata dal passaggio di Caravaggio e di A. Van Dyck; le maggiori figure sia del sec. XVII (P. Novelli) sia del XVIII (F. Randazzo, O. Sozzi, V. d'Anna) non superarono in genere l'ambito locale. Il fiammingo M. Stomer, particolarmente influenzato da Gherardo delle Notti, ne divulgò in Sicilia i modi e la tipica tecnica luministica. Di qualche rilievo, all'inizio del sec. XIX, le realizzazioni neoclassiche degli architetti V. Marvuglia a Palermo e G. Minutoli a Messina, mentre alla fine dell'Ottocento creazioni di una certa originalità si devono a E. Basile (villa Igea a Palermo), architetto aperto alle esperienze dell'Art Nouveau. Successivamente l'arte siciliana si è assimilata con le varie correnti italiane e internazionali. Per ciò che riguarda la pittura bisogna ricordare R. Guttuso, la cui opera, pur trascendendo l'ambito regionale, rappresenta una significativa e profondamente radicata testimonianza della vicenda artistica e della storia siciliana. Altri pittori siciliani contemporanei di fama internazionale sono F. Pirandello, P. Consagraù, E. Greco e S. Fiume. I lavori di ricostruzione successivi al terremoto del 1968 nella valle del Belice hanno ospitato opere di artisti contemporanei, che hanno realizzato opere del tutto svincolate dalla tradizione locale e dalle realtà preeesistenti, dando luogo in alcuni casi (una per tutte, la "stella" di Gibellina) a critiche e polemiche sull'utilizzo dei fondi pubblici.Di grande importanza fu l'arte tessile che, affidata alla fabbrica reale palermitana, si valse dapprima di operai arabi, ai quali si devono probabilmente i paramenti per l'incoronazione di Ruggero I (1130), fra cui il famoso manto del Tesoro di Vienna, di seta purpurea ricamato in oro, perle e smalti, con il motivo orientale dei cammelli araldici azzannati dai leoni. Con l'arrivo dei prigionieri tebani e corinzi che insegnarono ai siciliani l'arte della seta bizantina, le due tradizioni si fusero e nacque un'arte palermitana del tessuto, spesso impreziosito da ricami (broccato della tomba di Enrico VI, 1197, Londra, Victoria and Albert Museum). Fiorente fu anche l'arte della ceramica, che prosegue ancora soprattutto nei centri di Palermo, Sciacca, Trapani e Caltagirone e, nell'ambito dell'arte popolare, la produzione dei famosi “pupi”, degli ex voto, dei tipici carretti adorni di pitture.
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